Passa ai contenuti principali

miracolo “Behind the Indian Boom” presenta fotografie che esplorano le più remote regioni indiane

Diseguaglianza e povertà nell’India del boom economico sono al centro della mostra fotografica “Behind the Indian Boom: l’altra faccia del miracolo”, che da giovedì 30 maggio a domenica 16 giugno (tutti i giorni, dalle ore 10 alle 18) si potrà visitare nella Sala Mostre della Regione Piemonte, in piazza Castello 165 a Torino. L’Università degli Studi di Torino ha recepito questa proposta di mostra fotografica della Lse, London School of Economics, e della Soas, School of Oriental and African Studies di Londra, all’interno di un importante progetto di ricerca sulla diseguaglianza e la povertà nell’India dell’imponente sviluppo economico, promosso dall’antropologa Alpa Shah e dal geografo sociale Jens Lerche all’interno dei rispettivi istituti.
La mostra, che viene inaugurata mercoledì 29 maggio, alle ore 18, si focalizza sulle contraddizioni che si stanno palesando, ovvero per quale motivo la straordinaria crescita economica dell’India non è riuscita a migliorare le condizioni delle persone che stanno alla base della sua gerarchia sociale ed economica, e con il loro lavoro dovrebbero considerarsi partecipi di questa crescita e che cosa significa parlare di boom economico in un paese dove 800 milioni di persone sopravvivono con meno di due dollari al giorno e in cui le comunità più svantaggiate sono condannate alla totale assenza di tutele, nella più disperante invisibilità.
Gli scatti di “Behind the Indian Boom” sono il risultato di esplorazioni nelle più remote regioni dell’India, per documentare il ruolo delle sue comunità più svantaggiate: quelle dei Dalits, ovvero gli intoccabili, che di questo esercito di manodopera a basso costo sono il gruppo più numeroso e discriminato; e quelle degli Adivasi, le popolazioni originarie del subcontinente, colpevoli di abitare su territori nel cui sottosuolo giacciono materie prime considerate fondamentali per lo “sviluppo”, quali carbone, ferro e alluminio.
Intorno a questa proposta di mostra, l’Isa, Istituto di Studi sull’Asia (dell’Università di Torino, insieme al centro interdipartimentale di ricerca dell’Ateneo, e ai Dipartimenti di Giurisprudenza, Studi Umanistici e Culture Politica e Società, ha sviluppato il più ampio progetto India Invisibile, che dalla metà di marzo ad oggi ha scandito la vita dell’ateneo torinese con una serie di film, seminari e occasioni di approfondimento e discussione, per meglio “vedere, ascoltare, capire”, ovvero per contribuire a riorientare lo sguardo “dentro” aspetti che stanno diventando la cifra dei modelli di sviluppo nell’età del neoliberismo sfrenato: erosione dei diritti legati al lavoro, indebitamento, discriminazione, intolleranza verso ogni dissenso. Hanno collaborato al progetto India Invisibile ed a questa riedizione della mostra l’Itcilo, il Centro Studi Sereno Regis e l’associazione onlus Jarom. Alcuni capitoli di questa mostra sono già stati presentati come “evento diffuso” al Campus Luigi Einaudi, alla Biblioteca Bobbio e contemporaneamente al Campus Itcilo, in apertura della manifestazione Biennale Democrazia 2019.





Post popolari in questo blog

SALONE DEL VINO DI TORINO

SALONE DEL VINO DI TORINO Esplora il Piemonte attraverso i suoi vini  2, 3 E 4 MARZO 2024 II edizione Torna il Salone del Vino di Torino, da sabato 2 a lunedì 4 marzo. Da martedì 27 febbraio il palinsesto del Salone OFF, con una settimana di eventi diffusi in tutta la città Il Salone del Vino di Torino cresce: 500 le cantine attese, tra weekend di esposizione ed eventi OFF, e più di 100 gli appuntamenti in città. Nasce inoltre un comitato scientifico www.salonedelvinotorino.it   Torino, 12 febbraio 2024 - Il Salone del Vino di Torino giunge alla sua II edizione da sabato 2 a lunedì 4 marzo all’interno di due spazi espositivi: le OGR Torino e il Museo Nazionale del Risorgimento Italiano. Ad anticiparlo, una settimana di eventi diffusi in tutta la città all’interno di un ricco palinsesto OFF del Salone, che da quest’anno ruota attorno a due sedi principali, Il Circolo dei lettori e Combo Torino. Sono infatti oltre 100 gli appuntamenti in programma da martedì 27 febbraio che accompagnano

Robert Capa e Gerda Taro: la fotografia, l’amore, la guerra

Robert Capa e Gerda Taro: la fotografia, l’amore, la guerra 14 febbraio – 2 giugno 2024 A cura di Walter Guadagnini e Monica Poggi CAMERA - Centro Italiano per la Fotografia presenta la mostra Robert Capa e Gerda Taro: la fotografia, l’amore, la guerra nelle sale del Centro espositivo di via delle Rosine a Torino dal 14 febbraio al 2 giugno 2024. Un’altra grande mostra - dopo le personali dedicate a Eve Arnold, Dorothea Lange e André Kertész - che racconta con oltre 120 fotografie uno dei momenti cruciali della storia della fotografia del XX secolo, il rapporto professionale e affettivo fra Robert Capa e Gerda Taro, tragicamente interrottosi con la morte della fotografa in Spagna nel 1937. Fuggita dalla Germania nazista lei, emigrato dall’Ungheria lui, Gerta Pohorylle ed Endre – poi francesizzato André – Friedmann (questi i loro veri nomi) si incontrano a Parigi nel 1934, e l’anno successivo si innamorano, stringendo un sodalizio artistico e sentimentale che li porta a freque

Mythos: Creature Fantastiche” inaugura a Torino

La nuova mostra “Mythos: Creature Fantastiche” inaugura a Torino, la capitale italiana dell'Esoterismo La Città Magica ospita la prima esposizione nel suo genere dal 7 marzo al 7 luglio 2024 presso le Antiche Ghiacciaie di Porta Palazzo al Mercato Centrale Torino.  Il fascino millenario di Torino si arricchisce di un nuovo capitolo di mistero e meraviglia con l'arrivo di Mythos: Creature Fantastiche, un'esperienza straordinaria che apre le porte delle Antiche Ghiacciaie di Porta Palazzo presso il Mercato Centrale Torino a partire dal 7 marzo 2024. La nuova mostra è pronta a svelare per la prima volta i segreti della magia bianca e delle creature leggendarie che popolano l'immaginario collettivo proprio nella città di Torino, la capitale italiana dell'esoterismo.  Nei miti le divinità e le figure leggendarie prendono vita e si trasformano, assumendo spesso forme ibride composte da animali reali, fantastici e anche da parti umane, creando così entità che incarnano le