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qui non si muore - Recensione


Dopo esser stati invitati all'anteprima, al cinema massaua Cityplex di Torino, condividiamo con voi questa recensione del film "qui non si muore", seconda opera del regista torinese Roberto Gasparro, che ha vinto il premio miglior sceneggiatura al ‘Festival Internazionale del Cinema di Salerno’.
Un film indipendente, risultato di molti sacrifici, che non ha nulla da invidiare alle etichette più blasonate. 






Gasparro ha dato l'opportunità anche ad attori emergenti che sono stati diretti con maestria, fondamentale è stata sopratutto la scelta della location, il paese Montiglio Monferrato di soli 39 abitanti(nel film), in provincia di Asti, un paese senza giovani, senza vita, senza futuro. 

Il film racconta la storia di Simone Ranieri(il bravissimo Alessandro Gamba), candidato sindaco, a sua insaputa, in un paese di "vecchi", Montiglio appunto.
Il protagonista però è Don Gaetano interpretato da  Tony Sperandeo noto attore televisivo e cinematografico,  che qui interpreta il ruolo del parroco del paese, poi c'è Margherita Fumero (la mamma del sindaco), Franco Barbero, Lina Bernardi, Sergio Serra, Gianni Parisi poi la davvero simpatica partecipazione del "webstar" Paolo Noise, ed altri volti noti come Wladimiro Tallini, Vito Gioia, Mauro Villata, e tanti altri. 

Il tema principale è il diritto alla felicità che tutte le persone devono avere, non sancito però dalla nostra costituzione.
La felicità che per ognuno di noi ha diverse sfaccettature e significati, ma che ognuno di noi dovrebbe raggiungere per vivere serenamente, ad ogni età. 

Si respira un aria di famiglia, in cui tutti pedalano nella stessa direzione per lo stesso traguardo, il regista è riuscito a creare appunto una grande famiglia, un qualcosa di magico.
Un film piacevole, per tutti e con un messaggio positivo, risultato di ottimo livello, con una spesa davvero contenuta, che il pubblico in sala ha saputo apprezzare e applaudire, in attesa del suo prossimo film(il terzo), le cui riprese partiranno da fine gennaio, non possiamo far altro che consigliare la visione e complimentarci con il regista per l'ottimo lavoro. 
Complimenti Roberto.


Trailer del film:





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